Garage all'asta Roma (RM) Via Antonio Magarotto, 10, 00166 Roma RM, Italia
Quota pari a 1/1 del diritto di proprietà su garage sito in Roma – Via Antonio Magarotto n°10, edificio B, piano S1, composto da locale al piano seminterrato con ingresso autonomo, attualmente adibito a destinazioni plurime non assentite urbanisticamente, per complessivi mq. 721,48.Identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al foglio n. 355 part. 1175 sub. 511, cat C6, zc 5, cons 655, sup cat 708 mq, R.C 2987,96 €, piano S1, graffato NOConfina con : -Nord : proiezione verso Via Don Carlo Gnocchi; -Est : proiezione verso la particella n°1249 del foglio 355; -Sud : in aderenza a fabbricato principale; -Ovest: Spazio condominiale, salvo altri.Inserito nel P.R.G. alla tavola n°9 "Città da Ristrutturare" con la dicitura "Tessuti di Espansione Novecentesca a Tipologia Edilizia Libera–T3".L'immobile risulta regolare per la legge n° 47/1985. La costruzione non è antecedente al 01/09/1967. Non sono presenti vincoli artistici, storici o alberghieri. Non sono presenti diritti demaniali o usi civici.L'intero fabbricato, di cui l'unità è parte integrante, è stato realizzato giusta Concessione Edilizia rilasciata dal comune di Roma in data 22/04/1975 al protocollo n°451. Per le parti condominiali sono state rilasciate Concessioni Edilizie in Sanatoria in data 11/03/1999 al n°163416 e n°163419 ed in data 22/12/1999 al n°209270. Per le soffitte ed altre unità immobiliari (non oggetto di esecuzione) è stata presentata istanza atta al conseguimento di Sanatoria Edilizia in base a quanto dettato dalla Legge 47/85 in data 31/03/1987 al protocollo n°64121 (Ripartizione XV^) ancora non definita.Il bene si presenta in buono stato. Non sussiste corrispondenza catastale. Alla data del sopralluogo si sono riscontrate delle differenze tra lo stato dei luoghi e la planimetria catastale depositata in data 27/06/1987, consistenti nella costruzione senza titolo urbanistico di tramezzature in muratura interne, atte alla realizzazione di vani aventi destinazione di zona relax. Sarà necessaria la presentazione di una C.I.L.A. in Sanatoria con relativa variazione catastale con metodologia D.O.C.F., ed il ripristino delle opere non assentibili urbanisticamente. i costi verranno detratti dal valore finale del bene. Risultano presenti materiali e liquidi non compatibili con la destinazione d'uso assentita (autorimessa/garage/officina).non risulta gravato da Servitù, Censi e/o Usi Civici. Il locale risulta inserito in un contesto condominiale di cui ne beneficia degli spazi comuni, e la cui quota millesimale viene assolta con ratei bimestraliFormalità pregiudizievoli; nessunaStato di occupazione: occupato dall’esecutato che non vi abita.Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.