Abitazione economica all'asta Roma (RM) Via Enea, 65, 00181 Roma RM, Italia
Quota pari a 1/1 del diritto di proprietà dell’appartamento sito in Roma (RM), Via Enea n. 65, posto al piano S1, interno 1, composto di uno spazioso ingresso adibito a soggiorno, sebbene privo di finestre, da questo è possibile accedere ad una camera e ad un disimpegno che permette l’accesso alla cucina e al bagno, il tutto per una superficie utile pari a 50,34 mq e superficie lorda mq 56,17, oltre un cortile di 31mq. Identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al foglio n. 904, part. 453, sub 3, z.c. 3, categoria A/3, classe 3, consistenza 3 vani, superficie catastale 60mq, rendita catastale € 588,76, piano S1. Confina con: vano scala, con la corte interna e con il condominio adiacente, salvo altri. Regolarità urbanistica: La costruzione è antecedente al 01/09/1967. Non sono presenti vincoli artistici, storici o alberghieri, non sono presenti diritti demaniali o usi civici. L’immobile risulta agibile. L’edificio nel quale ricade l’unità immobiliare pignorato è stato realizzato con Licenza di Costruzione n. 510 del 29/03/1951. Per esso è stata rilasciata abitabilità il 15/11/1951 n. 476. Difformità: lo stimatore rileva che allo stato attuale, in base ai documenti tecnico-amministrativi visionati presenti nell’Archivio Comunale del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica di Roma Capitale, dedotti dall’atto di provenienza dell’08/05/1952 (rep. 80749 – racc. 10734, Notaio Dott. Tuccari) non è possibile stabilire la conformità edilizia della porzione immobiliare oggetto di pignoramento: E’ stata reperita presso l’U.C.E. di Roma Capitale traccia di domanda di condono pratica 86/100281 (prot 37945 del 18/12/1985, Circ XI, ma non è stata ricavata dall’esame della domanda di condono stessa la motivazione di tale richiesta). Pertanto, la domanda di condono non ha dato informazioni utili sulla regolarità edilizia della porzione immobiliare. Sussiste inoltre altra difformità per quanto concerne la tettoia nel giardino e la presenza di aree soppalcate e/o controsoffittate delle quali si dovrà accertare la presenza di titoli, il tutto come meglio precisato nella ctu. Formalità gravanti non pregiudizievoli non cancellabili dalla procedura: -Domanda giudiziale trascritta in data 18/04/2017 formalità 43689/29049 a favore di ****** contro ********; -Sentenza n. 3124/2024 della Corte di Appello di Roma, trascritta in data 07/08/2024 formalità n. 103172/77443 ed in data 07/08/2024 formalità 103173/77444, quest’ultima rettificata il 20/02/2025 formalità 19717/14451, divenuta definitiva. Stato di occupazione: occupato dal debitore esecutato. Il rilascio potrà essere richiesto all’atto del trasferimento ai sensi del novellato art. 560 c.p.c. Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.