Abitazione economica all'asta Roma (RM) Via Greve, 22, Scala D, piano 2 int. 7
Quota pari a 1/1 del diritto di piena proprietà su Appartamento sito in Roma, Via Greve, 22, Scala D, piano 2 int. 7, composto da ingresso, soggiorno con zona cucina comunicante con balcone, disimpegno, due camere, bagno, ripostiglio per complessivi mq 100 (superficie interna calpestabile) – sup catastale 69 mq circa.Identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al foglio n. 812, part. 230, sub 127, z.c. 5, cat. A/3, cl. 3, vani 5,5, R.C. € 1.036,79.Confina con vano scala D, distacchi su via Greve e chiostrina interna, appartamento int. 8 della stessa scala, appartamento int. 8 al piano 2 della scala E, salvo altri.L’edificio in cui è collocata l’unità immobiliare in questione è stato edificato in forza di progetto prot. 43052 del 1967 per il quale è stata rilasciata la licenza edilizia n. 2346 del 11/11/1967.Nel PRG attualmente vigente l’immobile ricade in Città consolidata - Tessuto di espansione novecentesca a tipologia edilizia definita e ad alta densità abitativa - T2. La costruzione non è antecedente al 01/09/1967. Non sono presenti vincoli artistici, storici o alberghieri. Non sono presenti diritti demaniali o usi civici. L'immobile risulta agibile.L’immobile presenta delle difformità rispetto alla planimetria catastale in quanto sono state realizzate modifiche distributive interne: la cucina e l’ingresso sono stati annessi al soggiorno; il bagno ha annesso una parte del disimpegno; è stato realizzato un ripostiglio con relativa luce sulla chiostrina interna; la camera che affaccia sulla chiostrina è stata ingrandita a danno dell’ingresso; l’altra camera è stata divisa in due ambienti, di cui uno privo di finestre.La planimetria catastale è difforme dalle planimetrie progettuali assentite.Per gli interventi di regolarizzazione edilizia e catastale (CILA in sanatoria relativa all’annessione della cucina al soggiorno e l’ampliamento del bagno) sono stimati costi pari a circa € 4.000,00, di cui si è tenuto conto in sede di valutazione peritale.Le altre difformità (camera priva di finestra, zona giorno formata dalla unione di ingresso, salone e cucina che non risulta avere i requisiti aeroilluminanti minimi normativamente richiesti e ripostiglio finestrato) sono contrarie al Regolamento Edilizio Comunale e, allo stato della normativa vigente, non risultano essere sanabili e, pertanto, si dovrà procedere alla rimessione in pristino (demolizione della tramezzatura fra i due vani della camera, ripristino della tramezzatura che delimita l’ingresso, eliminazione della luce del locale ripostiglio) e alla distribuzione interna compatibile con la vigente normativa edilizia, con costi di “regolarizzazione” (amministrativi, tecnici, etc) stimati in circa € 10.000,00, di cui si è tenuto conto in sede di valutazione peritale.Non esistono le dichiarazioni di conformità dell'impianto elettrico, dell'impianto termico e dell'impianto idrico. L’immobile è dotato di APE. L’appartamento è dotato di riscaldamento autonomo con caldaia a gas.Il compendio immobiliare è situato all’interno di un Condominio.Formalità non pregiudizievoli (non cancellabili):1- Atto di sottomissione del 4/6/1962 a rogito Notaio Vincenzo Butera, trascritto in Roma in data 6/6/1962 formalità n. 27355 contenente l’impegno di nulla a pretendere verso l’Amministrazione comunale a seguito del declassamento dei locali sotto la nuova quota edilizia posta in essere a seguito dell’attuazione del Piano Regolatore. Impegno che grava come onere reale sulla proprietà;2- Atto d’obbligo del 24/4/1969 a rogito Notaio Vincenzo Butera trascritto in data 10/5/1969 formalità n. 29807 a favore di Comune di Roma in funzione dell’imbocco in fogna delle acque di scarico del fabbricato;3- Atto d’obbligo del 2/5/1969 a rogito Notaio Vincenzo Butera trascritto in data 10/5/1969 formalità n. 29826 a favore di Comune di Roma in funzione dell’imbocco in fogna delle acque di scarico del fabbricato con impegno a curare la manutenzione dell’impianto fognario; 4- Atto d’obbligo del 10/5/1969 a rogito Notaio Vincenzo Butera trascritto in data 17/5/1969 formalità n. 31250 a favore della Società Italiana per il Gas – esercizio Romana Gas - per la costituzione di servitù di collocamento e manutenzione delle tubazioni per dare il flusso di gas alle utenze da alimentare;5- Contratto di cessione in uso gratuito del 3/9/1969 con autentica di firme del Notaio Nicola Ruffolo trascritto in data 24/10/1969 formalità n. 62644 a favore di ACEA per la cessione in uso gratuito a quest’ultima di due locali da adibire a cabina di trasformazione e distribuzione di energia elettrica.Vi è Dichiarazione del 15/6/1976 autenticata da Notaio Dott. Roberto Janiri rep. 1001708 con la quale la società costruttrice, in relazione alla domanda presentata al Comune di Roma per l’imbocco nelle fogne comunali delle acque di scarico del fabbricato, ha esonerato l’Amministrazione comunale da ogni responsabilità in caso di allagamenti con danni nei vani bassi del fabbricato.Stato di occupazione: Occupato dalla parte esecutata che vi abita. Non potrà emettersi ordine di liberazione prima del decreto di trasferimento.Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.