Appartamento all'asta Roma (RM) Via Mombaruzzo, 120, 00166 Roma RM, Italia
Quota pari al 100/100 del diritto di proprietà su appartamento sito in Comune di Roma (RM) - Via Mombaruzzo n. 120/A, interno n. 17, piano 3°, composto da ingresso, soggiorno, due camere, due bagni, cucina, ripostiglio, disimpegno e tre balconi, per complessivi mq. 85,00.Identificato al catasto fabbricati del Comune di Roma al foglio 339, part. 4045, sub. 35, Cat. A/2, Classe 5, rendita catastale € 697,22.Confina con appartamento int. 16, distacco verso Fg. 339 part. 3198, distacco verso Fg. 339 part. 3507, appartamento int. 18 e con il corridoio condominiale, salvo altri. Il fabbricato è stato realizzato in assenza di titolo edilizio, in epoca antecedente al 15/03/1985, ed è stata presentata domanda di concessione in sanatoria per abuso di tipo 1, ai sensi della Legge 724/94 art. 39. In data 9 gennaio 1995 con prot. n. 5219 relativamente all’unità immobiliare oggetto di pignoramento, è stato richiesto il condono per una Su (superficie utile) di mq 67,65 + Snr di mq 7,80, per una sup. complessiva di mq 75,45, volume mc 204,00 con destinazione residenziale. All’epoca della domanda di condono edilizio, secondo quanto visibile nelle foto depositate, l’edificio si presentava allo stato di rustico, e venne completato in seguito. Secondo il grafico allegato alla domanda di condono l'appartamento risulterebbe composto da soggiorno pranzo, cucina, due camere, due bagni, tre balconi. Allo stato attuale si rileva invece la presenza di un ambiente aggiuntivo che consiste in un ripostiglio, realizzato suddividendo una porzione del soggiorno pranzo, oltre ad un disimpegno che occupa una porzione del corridoio condominiale (per una superficie di circa 1,5 mq), entrambi non risultanti da planimetria catastale.In data 13 dicembre 1994 è stata redatta la certificazione di idoneità statica delle opere con esito positivo. In data 3 giugno 1996 prot. U.C.E. n. 42349 è stata presentata una comunicazione di completamento delle opere oggetto della citata sanatoria (in base all’art. 35 L. 28/02/1985 n. 47 e art. 39 L. 724/94 - per l'intero edificio). La comunicazione di fine lavori è datata 5 agosto 1997, prot. n. 170132. Non risulta la presenza di vincoli. Da visure effettuate presso l’UCE di Roma, la pratica risultava pronta per essere concessionata (comunicazione al proprietario datata 2012), ma la domanda non fu mai perfezionata. Allo stato attuale si trova in "stato abuso 66", ovvero pronta per la concessione.Tutte le spese necessarie alla definizione della pratica, sono state indicate nell’elaborato peritale, e detratte dal valore finale dell'immobile.Formalità pregiudizievoli non cancellabili: Domanda giudiziale trascritta in data 18/04/1998, formalità Registro Particolare n. 15003 Registro Generale n. 21471. Oggetto della domanda: esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c., in subordine risoluzione del contratto preliminare di compravendita.Si precisa che la causa iscritta al n. R.G. 33103/1997 del Tribunale Civile di Roma, è stata definita con sentenza n. 20111/1999 depositata il 18/9/1999, che ha dichiarato la risoluzione del contratto preliminare di compravendita. La sentenza non risulta annotata presso l’Agenzia del Territorio.Stato di occupazione: emesso ordine di liberazione che sarà eseguito al momento dell’aggiudicazione.Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.