Appartamento all'asta Roma (RM) Via Gaspare Bertoni, 20, 00138 Roma RM, Italia
Quota pari a 1/1 del diritto di proprietà su appartamento ubicato nella zona Z. II “Castel Giubileo” nella frazione di Villa Spada, nel territorio del Municipio III di Roma Capitale, più precisamente in Via Gaspare Bertoni n. 20, piano 3, interno 6.L’appartamento è ubicato al piano terzo ed ultimo dello stabile, con accesso dal pianerottolo condominiale; è composto da: ingresso/disimpegno, soggiorno, cucina con veranda, due camere da letto, ripostiglio, bagno e balcone circostante. Stato manutentivo mediocre. Sono state rilevate alcune criticità, con particolare riferimento alla presenza di macchie, aloni di umidità e locali distacchi di intonaco in corrispondenza di alcuni soffitti e di porzioni delle pareti. Tali fenomeni appaiono compatibili con pregresse infiltrazioni provenienti dalle sovrastanti superfici esterne. Censito al N.C.E.U. del Comune di Roma al Foglio 256, Part. 1585, Sub. 2,sito in Via G. Bertoni n. 20, piano 3, int. 6, zona cens.6, categ.A/4, classe 6,cons. 5 vani, sup. cat. 90 mq, rendita cat. pari a € 568,10.Confina con: distacco su Via G. Bertoni, appartamento int. 5, distacco verso altra proprietà, salvo altri e più precisi confini. Sup. convenz. compl. di mq. 90, calcolata tenendo conto esclusivamente delle sup. regolarmente assentite inserite negli elaborati grafici di condono. Non è stata considerata la sup. derivante dall'ampliamento verso il balcone con realizzazione di una veranda con uso residenziale della stessa; tale sup. è stata calcolata come sup. originaria di balcone. L’Esperto riferisce che non sussiste corrispondenza tra stato dei luoghi e la planimetria catastale in atti dal 15/01/1979 reperita presso i competenti uffici, essendo state riscontrate le seguenti difformità edilizie: realizzazione di una spalletta nel bagno; rimozione dell'infisso porta finestra in cucina; realizzazione di una veranda adiacente la cucina con posa in opera di infissi in alluminio e vetro, con porta d'uscita sul balcone, con annessione alla sup. utile della cucina. In rif. alla regolarità edilizia l’Esperto precisa che il fabbricato di cui fa parte l’unità immobiliare oggetto di stima risulta originariamente edificato in assenza di titolo edilizio. Succ. alla realizzazione originaria del fabbricato è stata presentata dom. di condono edilizio riferita all’intero immobile e, per quanto di interesse, all’unità immob. oggetto della presente proc.: domanda di condono prot. 87/137343 (sot. 0), presentata ai sensi della Legge 47/85 avente ad oggetto opere realizzate in assenza di licenza edilizia per un fabbricato di quattro piani fuori terra, per una sup. residenziale pari a 276,23 mq, sup. non residenziale per servizi ed accessori pari a 50,86 mq e volume complessivo pari a 1.343,00 mc. Dalla doc. acquisita dall’Esperto presso l’Ufficio Condono Edilizio di Roma Capitale è emerso che la pratica risulta allo stato “03 – effettuato controllo”. Tale stato indica che l’istanza è stata presa in carico dall’Amministrazione ed è stata oggetto di una verifica preliminare di completezza e ammissibilità, senza tuttavia essere definita con rilascio del provvedimento finale, risultando pertanto tuttora pendente. Alla data odierna non risulta rilasciata la concessione in sanatoria, né è stato rinvenuto certificato di agibilità relativo alle opere oggetto di condono. Anteriormente alla presentazione della domanda di condono edilizio, il Comune di Roma aveva emesso ordinanza di demolizione nei confronti delle suddette opere abusive, rimasta allo stato non eseguita. A seguito della presentazione della domanda di condono, tale provv. non è stato eseguito e, allo stato attuale, non produce effetti operativi, in quanto la richiesta di sanatoria risulta ancora pendente. Resta inteso che, in caso di eventuale diniego della domanda di condono, l’ordine di demolizione potrebbe tornare ad essere efficace, con conseguente obbligo di ripristino dello stato dei luoghi. Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.