Immobile all'asta Roma (RM) Via dei Mazzanti, 78, 00148 Roma RM, Italia
LOTTO UNICO. Quota pari a 1/1 del diritto di proprietà. Appartamento e soprastante soffitta siti in Roma - Via dei Mazzanti n. 78, edificio C, scala B, interno 13, piani 3-4. L’appartamento è composto da soggiorno pranzo con angolo cottura, stanza da letto matrimoniale, stanza da letto singola, bagno con areazione forzata, balcone a livello; il locale tecnico/soffitta è composto da una stanza e un terrazzo a livello per due lati (fronte e lato). I due livelli sono indipendenti, serviti ognuno da accesso proprio per complessivi 71,80 mq.. Il compendio, con annessi balconi al piano III e terrazzi al piano IV, confina in un solo corpo: u.i. distinta con il sub. 158; u.i. distinta con il sub. 141; u.i. distinta con il sub. 281; u.i. distinta con il sub. 155; u.i. distinta con il sub. 250; salvo altri. Identificato al catasto Fabbricati del comune di Roma - Fg. 446, Part. 1218, Sub. 155, Zc. 5, Cat.A2, cl.2, cons.4,5 vani, R.C. €.836,66 STATO DI OCCUPAZIONE: in corso di liberazione. FORMALITA’ CHE NON VERRANNO CANCELLATE: non vi sono formalità pregiudizievoli non cancellabili. REGOLARITA’ EDILIZIA ED URBANISTICA DELL’IMMOBILE PIGNORATO: Titoli edilizi:La costruzione non è antecedente al 01/09/1967 e il complesso edilizio di cui l’immobile pignorato è parte risulta edificato con i seguenti titoli edilizi: Permesso di Costruire n. 299 del 12/05/2010; Permesso di Costruire n. 123 del 23/02/2011 (variante); D.I.A. del 23/03/2011 prot. 15231; Fine Lavori post DIA del 12/04/2011, prot. n. 29127. Istanza di Agibilità presentata dal costruttore in data 12/05/2011 prot. 37830. La difformità riscontrata in perizia relativa al locale tecnico/soffitta, al p.4 (Tamponatura nella parte interna, della porta di ingresso principale al locale soffitta. Creazione di un varco di collegamento, con la soffitta attigua) non è più presente essendo stato ripristinato l’accesso diretto dal pianerottolo mediante riapertura della porta tamponata ed è stato chiuso il varco che univa il locale pignorato all’altra unità non oggetto di pignoramento. Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.