Laboratorio all'asta Roma (RM) Via Offagna, 12, 00132 Roma RM, Italia
Quota pari al 100% del diritto di proprietà di Laboratorio in Roma Via Offagna, piano terra, facente parte di un piccolo edificio con accesso carraio dal civico 12 (catastalmente 14) e pedonale dal civico 8, composto da grande locale di forma regolare con altezza netta interna di m. 4,00 circa, nel cui interno sono stati ricavati lungo il confine posto a distacco con Via Offagna un piccolo ripostiglio un locale w.c. ed un soppalco. Il tutto per una superficie convenzionale complessiva di mq. 101,64 circa (comprensiva dell’ampia area esterna di carico e scarico agevolmente fruibile in comproprietà con gli altri subalterni dell’edificio). L’immobile confina con muratura in comune con edificio individuato alla particella 825 del foglio 672, distacco verso edificio alla particella 3200 del foglio 672, subalterno 502 edificio particella 824, distacco verso edificio alla particella 825 del foglio 672, salvo altri e più esatti confini. Il tutto identificato all’NCEU al Foglio 672, Part.lla 824, Sub. 501, Zc. 6, Categoria C3, Cl.5, RC € 595,16. L’edificio di cui fa parte l’immobile è stato realizzato in assenza di titolo edilizio nell’anno 1976. In data 26.03.1986 al protocollo 9704 è stata depositata presso la Circoscrizione V istanza di condono Edilizio, alla quale è stato attribuito dall’Ufficio Condono Edilizio il protocollo 87/13279 sot. 2; tale domanda di condono non risulta perfezionata. Con prot. QI/2008/60422 del 15 settembre 2008 risulta depositata presso il Dipartimento PAU una pratica edilizia riguardante l’accertamento di conformità. Dalla visura al 15/04/2003 e dalla planimetria catastale reperita si rileva la mancata descrizione in pianta del piccolo ripostiglio e del locale w.c. rappresentati nell’accertamento di conformità del 15/09/2008 prot. QI/2008/60422. Il conseguimento dei titoli urbanistici con la definizione della domanda di condono pendente, la regolarizzazione delle problematiche evidenziate, nonché le relative variazioni catastali e la richiesta di abitabilità in sanatoria, saranno a cura, spese e totale carico dell’aggiudicatario. Pertanto, dei relativi oneri comprensivi di spese tecniche si è tenuto conto in sede di valutazione dell’immobile. L’immobile si presenta in condizioni scadenti. L’immobile è nella disponibilità della parte esecutata. Emesso ordine di liberazione in corso di esecuzione. Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.