Immobile all'asta Roma (RM) Via Domenico Cigni, 7, 00133 Roma RM, Italia
- appartamento, piano 1 e 2, int. 6, composto al piano primo da zona giorno (costituita in parte da locali cantine unite all’appartamento e quindi con destinazione non residenziale) con zona cucina e bagno, balcone terrazzo esterno e scala di collegamento interno che conduce al piano secondo; al piano secondo da due camere mansardate, da un bagno, da un sottotetto chiuso e reso un ripostiglio e da un terrazzo; il tutto per mq 75 circa di superficie convenzionale; Identificato al N.C.E.U. al Foglio 1020, Particella 916, Subalterno 510, Zona Censuaria 6, Categoria A/2, Classe 5, Rendita Euro 557,77 - Box auto, piano S1, int. 13, per complessivi mq 14 di superficie convenzionaleIdentificato al N.C.E.U. al Foglio 1020, Particella 916, Subalterno 532, Zona Censuaria 6, Categoria C/6, , Rendita Euro 56,40.- Posto auto, piano T, interno 21, per complessivi mq 18 di superficie convenzionale;Identificato al N.C.E.U. al Foglio 1020, Particella 916, Subalterno 532, Zona Censuaria 6, Categoria C/6, Rendita Euro 39,04. L’appartamento confina con spazi di pertinenza condominiali, appartamento interno 7 e appartamento interno 5.Il box auto confina con spazi di pertinenza condominiali, box n. 14 e box n. 12.Il posto auto confina con spazi di pertinenza condominiali su più lati e posto auto n. 20. Dal confronto tra lo stato dei luoghi e la planimetria catastale dell’appartamento si evidenziano alcune difformità meglio precisate nella perizia estimativa redatta dall’esperto nominato dal G.E. Sussiste corrispondenza tra lo stato dei luoghi e la planimetria catastale del box e del posto auto. Il fabbricato in cui sono ricomprese le unità immobiliari pignorate è stato edificato in forza di Permesso di costruire numero 560, prot. n. 36779 rilasciato dal Comune di Roma il 06/06/2005 (progetto 61699/2004 e progetto 22386/2005). Relativamente all’appartamento si evidenziano alcune difformità rispetto a quanto autorizzato meglio precisate nella perizia estimativa redatta dall’esperto nominato dal G.EPer le suddette difformità sarà necessario presentare una SCIA in sanatoria presso il Municipio di appartenenza con successivo accatastamento DOCFA. Privo di certificato di agibilità. Risulta depositata la relativa domanda.L’immobile è occupato dalla esecutata. Non potrà essere disposto il rilascio prima del decreto di trasferimento.