Abitazione economica all'asta Ussana (-) Via Roma, 18, 09020 Ussana CA, Italia
LOTTO UNICO: nel comune di Ussana, nella via Roma n. 18, quota pari a 1/1 del diritto di proprietà di un appartamento al piano secondo di un fabbricato con tre piani fuori terra, con destinazione residenziale e un posto auto al piano terra nel cortile condominiale. L’accesso al fabbricato avviene tramite un cancello pedonale e un cancello carrabile nella via Roma, dai quali, percorrendo un tratto di cortile condominiale, nel quale è presente un posto auto, si arriva al corpo scala e da questo all’appartamento composto da: un ingresso-soggiorno, una cucina, un disimpegno, un bagno, una camera e un balcone. La superficie calpestabile totale è pari a circa 44 mq. L’immobile pignorato risulta compreso nel condominio di Via Roma n. 18 in Ussana. Risultano spese fisse ordinarie di gestione e manutenzione pari a 81,14 €/bimestre (2025). Risultano inoltre una rata straordinaria scaduta per manutenzione tetto di Euro 221,38 e un debito di Euro 2.663,05.L’appartamento è identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Ussana al Foglio 20, Particella 563, Subalterno 9, Categoria A/3a), Classe 3, Consistenza 3 vani, Rendita catastale di Euro 154,94, con superficie catastale totale di 54 mq e superficie catastale totale escluse aree scoperte di 49 mq.L’immobile confina con la corte comune nelle parti a nord e ovest (Foglio 20, Particella 563,Subalterno 12) e con altre proprietà private adibite alla residenza nelle parti a sud (Foglio 20,Particella 563, Subalterno) e est (Foglio 20, Particella 563, Subalterno 10 e 11).La Zona Urbanistica nella quale ricade l’ immobile, in virtù del Piano Urbanistico Comunale vigente, è la Zona B (Completamento residenziale).L’immobile oggetto di pignoramento è stato edificato con la Concessione Edilizia n. 15/200 del 03/04/2000.Dal confronto tra lo stato di fatto rilevato e l’elaborato grafico approvato, il CTU ha riscontrato le seguenti difformità in merito alla destinazione dei vani, consistenti:- chiusura della veranda prevista in progetto, per la realizzazione del locale adibito a cucina;- realizzazione di una parete in corrispondenza del soggiorno dove era previsto l’angolo cottura;- alcune difformità nelle dimensioni rientranti nelle tolleranze edilizie.Relativamente alle difformità riscontrate, poiché non sussistono le condizioni previste dal combinato disposto dagli artt. 46, comma 5 del D.P.R. 6 Giugno 2001, n. 380 e 40, comma 6 della L. 28 febbraio 1985, n. 47, il CTU ha stimato, per la rimozione delle difformità non sanabili, una spesa totale di circa Euro 2.500,00. Tale spesa è stata dedotta dal valore stimato dell’immobile.Sull’immobile risultano le seguenti trascrizioni e iscrizioni: iscrizione ipoteca volontaria del 21/05/2008 ai nn. 3410/18208, iscrizione ipoteca legale del 21/11/2012 ai nn. 3361/30533, trascrizione pignoramento immobili del 09/09/2025 ai nn. 22846/30426. Il bene è occupato. Il tutto come meglio descritto nell’ elaborato peritale agli atti al quale si fa espresso rimando.