Opificio industriale all'asta Marciano della Chiana (AR) Via Fornaci e Via Fonte San Piero n. 5
in Comune di Marciano Della Chiana (AR) in Via Fornaci e Via Fonte San Piero n. 5, piena proprietà su fabbricato ad uso industriale della superficie commerciale di 2.748,50 mq. con annesse unità immobiliari ad uso residenza del custode, centrale termica e magazzino, circondato da ampio resede perimetrato da recinzione ed area di terreno esterno ad essa, compreso viale di accesso. CATASTO: detti immobili risultano censiti nel Catasto Fabbricati del Comune di Marciano della Chiana, foglio 10: particella 238, cat. F/1, cons. 300 mq e particella 131, subalterni: 6, bene comune non censibile; 7, cat. A/3, cl. 3, cons. 4 vani, sup. catast. 75 mq., rendita € 237,57, 10, cat. C/2, cl. 5, cons. 243 mq,, sup. catast. 299 mq., rendita € 928,69, 11, cat. F/1, cons. 470 mq, 12, cat. D/7, rendita € 13.228,00, 13, bene comune non censibile. PROVENIENZA: l’immobile è pervenuto o in base ai seguenti titoli: - DECRETO DI TRASFERIMENTO IMMOBILI, trascritto ai nn.2672/1877 in data 01 marzo 2016, a seguito di atto giudiziario del Tribunale Arezzo del 04 febbraio 2016, numero di repertorio 66/2016. - TRASFORMAZIONE DI SOCIETA, trascritta ai nn.13941/9198 in data 14 luglio 2008, a seguito di atto notarile pubblico per Notaio Pantani Fabrizio di Arezzo (AR) del 02 luglio 2008, numero di repertorio 127494/18602. - COMPRAVENDITA, trascritta ai nn. 16276/10856 in data 04 agosto 2003, a seguito di atto notarile pubblico per Notaio Barbagli Nadio di Arezzo (AR) del 31 luglio 2003, numero di repertorio 53999/7848. - TRASFERIMENTO SEDE SOCIALE, trascritto ai nn.7130/4811 in data 03 maggio 2000, a seguito di atto notarile pubblico per Notaio Barbagli Nadio di Arezzo (AR) del 19 aprile 2000, numero di repertorio 46233. - MUTAMENTO DI DENOMINAZIONE O RAGIONE SOCIALE, trascritta ai nn. 4319/2970 in data 15 marzo 2000, a seguito di atto notarile pubblico per Notaio Barbagli Nadio di Arezzo (AR) del 07 marzo 2000, numero di repertorio 45726. - DECRETO DI TRASFERIMENTO IMMOBILI, trascritto ai nn.12416/8697 in data 17 settembre 1998, a seguito di atto giudiziario per Tribunale di Arezzo del 07 agosto 1998, numero di repertorio 957. URBANISTICA: la costruzione dell'edificio è avvenuta a seguito di rilascio dei seguenti atti autorizzativi: - Licenza edilizia 871/1965, presentata il 3 Aprile 1965 e rilasciata il 4 novembre 1965; - Permesso a Costruire 43/1971, Presentata il 25 giugno 1971 è rilasciata il 28 luglio 1971: - Concessione Edilizia 500/1985 presentata il 4 luglio 1985 e rilasciata il 27 maggio 1985; - Concessione edilizia 551 1986 presentata il 1 ottobre 1985 rilasciata il 27 Aprile 1986; - Concessione edilizia 5 9/1986 presentata il 1 ottobre 1985 rilasciata il 7 ottobre 1986; - Sanatoria edilizia n. 124/concessione edilizia 260/1994 Presentata il 23 Marzo 1986 e rilasciata il 21 dicembre 1994; - Concessione edilizia 56/1998 presentata l'otto ottobre 1998 e rilasciata il 28 dicembre 1998M; - Dia per variante in corso d'opera n. 48 1999, presentata il 31 luglio 1999; - Permesso a costruire 53/1999 presentato il 9 ottobre 1999 e rilasciato il 15 novembre 1999; - Cila 7016 presentata l'otto settembre 2016. L’esperto dichiara che l’immobile presenta diverse difformità evidenziate nella perizia estimativa e non è conforme ma che è regolarizzabile con SCIA tardiva e con il pagamento di una sanzione amministrativa al costo di € 14.500 circa. IMPIANTI: l’esperto dichiara che l’impianto allarme è disattivato e datato; l’impianto citofonico è dismesso; l’impianto riscaldamento ad aria è disattivato; l’impianto telefonico è disattivato; la cabina elettrica è dismessa; l’impianto gas è presente ma non attivo; la fognatura è presente ma non attiva. STATO DI OCCUPAZIONE: come da relazione del custode IVG Arezzo Siena il compendio è nella detenzione dell’esecutato. Ulteriori informazioni sono indicate nella perizia del 9 novembre 2025 redatta dall’Arch. Sara Tanganelli, con studio in Arezzo (AR), che dovrà essere consultata dall’offerente e che costituisce parte integrante del presente avviso. Ad essa si rimanda per tutto quanto non indicato nel presente avviso.