Immobile all'asta Palestrina (RM) Via Monviso, 9, 00036 Carchitti Palestrina RM, Italia
Quota pari a 1/1 del diritto di piena proprietà esclusiva sul seguente immobile sito in Palestrina (Roma), via Monviso n. 9, catastalmente ubicata su via 6° strada snc, e precisamente: Villetta identificata al Catasto Fabbricati Foglio 42, part. 410, Sub. 1, Categoria A/4, graffato con il sub 2, cl. 4, vani 5, sup. cat. 117 mq., R.C. € 296,96, piano T-1-S1. Il fabbricato confina a sud con via Monviso, a ovest con particella 417 a est con particella 403. Normativa urbanistica: il terreno su cui ricade il fabbricato oggetto di esecuzione è classificato secondo la variante al PRG del comune di Palestrina in Zona "O" recupero urbanistico Nucleo 17, ricade in zona sottoposta a vincolo sismico, non è sottoposta ai vincoli di cui al D.Lgs 42/2004, è gravato dal vincolo di cui al R.D.L. 3267/23, (vicolo idrogeologico), non risulta gravato da usi civici. Regolarità edilizia: l'immobile risulta regolare per la legge n° 47/1985. Il fabbricato è stato realizzato in virtù della Concessione Edilizia in Sanatoria n. 313 del 29/08/1990 relativamente alla realizzazione del fabbricato residenziale composto da un piano terra, una piccola cantina al piano interrato e una soffitta con terrazzo al piano primo; il tutto rispecchia per forma, dimensioni e destinazioni l'accatastamento in atti del catasto. In data 22/04/2008 con il protocollo 6479 veniva presentata al Comune di Palestrina Denuncia Inizio Attività ai sensi dell'art.22 comma 3 lettera "a" del DPR 380/2001 per interventi edilizi da eseguirsi sia all'interno che all'esterno dell'abitazione di proprietà. In data 13/11/2008 con il prot. 19720 è stato dichiarato il fine lavori. Giusto elaborato del perito estimatore, ultimo titolo abilitativo edilizio deve ritenersi il condono edilizio n. 313 del 29/08/1990 e pertanto le difformità edilizie riscontrate devono ritenersi abusive. Ai fini della valutazione si è tenuto in debito conto nella valutazione finale di stima dei costi necessari per la regolarizzazione e per la demolizione delle opere realizzate in violazione di quanto autorizzato. In particolare la destinazione del locale al piano primo è stata dichiarata "camera" sia nell'anteoperam che nel post-operam in difformità a quanto autorizzato con il condono edilizio che assentiva la destinazione soffitta; la camera al piano primo delle dimensioni ml. (3.10x3.30) ad oggi con destinazione bagno, risulta essere rappresentata già nell' ante-operam in difformità a quanto autorizzato con il condono edilizio che assentiva un terrazzo. Nulla da osservare per il piano terra. Non sono presenti vincoli artistici, storici o alberghieri. Non esiste il certificato energetico dell'immobile / APE, né la dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico, né la dichiarazione di conformità dell'impianto termico nè la dichiarazione di conformità dell'impianto idrico. Non presente il certificato di agibilità. Non esiste corrispondenza tra quanto autorizzato e lo stato dei luoghi in quanto sono stati realizzati degli ampliamenti senza autorizzazione edilizia in particolare: 1) al piano terra è stato realizzato un locale ingresso delle dimensioni di mq. 21.35. 2) al piano terra è stata realizzata la cucina delle dimensioni di mq. 31.75, 3) al piano primo è stato realizzato un bagno delle dimensioni di mq. 9.31, 4) al piano primo la destinazione della soffitta è stata trasformata in camera da letto, 5) al piano interato la piccola cantina è stata ampliata realizzando un sala hobby delle dimensioni di mq. 40,80. 6) sulla corte è stata realizzata una tettoia in legno adibita a ricovero autovetture, e due piccoli vani a ridosso del confine con via Monviso. Le difformità urbanistiche riscontrate sono dettagliatamente descritte nella perizia di stima a firma del geom. Francesco Ferracci come anche i costi necessari al ripristino e/o alla regolarizzazione di cui si è tenuto conto nella determinazione del valore di stima.Formalità pregiudizievoli non cancellabili dalla procedura: nessuna.Stato di occupazione: occupato dall’esecutato.Il compendio immobiliare è costituito da un fabbricato con destinazione abitazione con annessa corte esclusiva e si articola su tre livelli. Al piano terra si colloca un ingresso, una cucina abitabile due stanze da letto e un bagno con finestra, ed infine un vano soggiorno dal quale parte una scala interna che conduce al piano superiore e al piano interrato. Il piano primo è costituito da un vano letto, un bagno e un terrazzo, al piano interrato è collocato un vano adibito a sala hobby e una cantina con l’accesso dall’esterno del fabbricato. L'immobile allo stato attuale si presenta in buono stato conservativo, è completo di tutte le finiture sia interne che esterne. Il tutto come meglio descritto nella perizia di stima in atti.